Una giornata nei pa...Raggi

UNA GIORNATA NEI PA … RAGGI

 

 

 

 

 

 

Una giornata a Monte Livata. Osservazioni astronomiche per un gruppo di scout

 

Introduzione di ik0eln Giovanni Lorusso

Quando IW0DYD Pasquale Cataldo, capo scout del Gruppo Montecelio 1, mi invitò a portare una conferenza all'aperto al suo gruppo di scout, rimasi molto perplesso. Mi disse che il suo gruppo, con i suoi vertici di Montecelio 1: Alessandro Testi, capo reparto; Riccardo Sgroia, aiuto capo reparto maschi; e Martina Izzo, capo reparto donne; avevano curato tutta la logistica del campo estivo sull'altopiano dei Monti Simbruini, in località Monte Livata, a 1700 m s.l.m., dal 1° Luglio al 15 Luglio 2015, e che il 5 Luglio era prevista nel programma una lezione di Astronomia, oltre le ordinarie attività. E quando gli chiesi che attinenza avesse l'Astronomia con l'attività degli scout, l'amico Pasquale mi informò che nel loro regolamento è prevista anche la disciplina astronomica, l'orientamento notturno attraverso le stelle e quello diurno utilizzando il Sole e l'orologio da polso. Devo dire che all'inizio ero scettico, in quanto ero convinto che, dopo aver osservato il Sole al telescopio, gli scout si sarebbero annoiati ad ascoltare la mia relazione. Invece mi ero completamente sbagliato, perché, in maniera composta, i ragazzi si sono seduti ed hanno ascoltato, fino all'ultimo, tutta la mia conferenza. Anzi, nonostante i ripetuti richiami dei loro superiori a inquadrarsi per riprendere le loro attività, gli scout hanno continuato a pormi tante domande, alle quali sono stato davvero felice di rispondere. Domande sul Sole, ma anche sulle recenti scoperte di pianeti extrasolari, di cui erano perfettamente a conoscenza. Ma, non vado oltre; lascio che sia il capo reparto Sgroi a raccontare lo svolgimento della giornata.

 

** Molti di noi quest’estate hanno sofferto per il “troppo” caldo poiché certe temperature non si registravano da molti anni, basti pensare all’annata precedente quando ci fu un’estate tanto piovosa quanto anomala; molti altri, questo caldo stagionale se lo sono goduto: chi in riva al mare e chi in montagna. Solo in pochi però questo sole hanno avuto il piacere, la fortuna e il coraggio di guardarlo più da vicino. Qui entra in gioco tutta la passione e l’esperienza di un grande astronomo che ha saputo prima farsi coinvolgere e poi a sua volta coinvolgere un gruppo di ragazzi in età preadolescenziale, infatti il gruppo scout Montecelio 1, che durante la prima settimana di luglio ha svolto un campeggio sui prati di Monte Livata, ha avuto il piacere e l’onore di scoprire con nuovi occhi le meraviglie del Sole attraverso le sapienti parole dell’astronomo Giovanni Lorusso. L’incontro avvenuto lo scorso 5 luglio è il frutto dell’amicizia “radioamatoriale” tra il già citato Lorusso e il capo scout Cataldo Pasquale accomunati oltre che da un’insaziabile passione per la volta celeste, anche dalle frequenze delle radio; succede così che commentando sulle frequenze di Radio Astronomia le più affascinanti novità dello spazio infinito (e spesso ignorato) i due iniziano a chiacchierare del più e del meno, comprese le loro attività e i loro hobby svolti qui… proprio sul pianeta Terra. L’osservazione delle meteore diventa ad esempio uno dei loro argomenti preferiti tanto che a partire dal 2013 iniziano a progettare e realizzare un innovativo sistema per monitorarle tramite tecniche radio: il Meteor Scatter. Nasce dunque una collaborazione del tutto amatoriale dettata esclusivamente dalla voglia di crescere, accrescere e divulgare tutto un bagaglio di nozioni, esperienze e spesso anche emozioni che solo chi ha l’abitudine di stare con il naso all’insù può capire. Pasquale e Giovanni si danno appuntamento per quest’estate con l’obiettivo di trasmettere questa passione anche ai più giovani; ad una prima superficiale analisi può sembrare che lo scoutismo e l’astronomia abbiano pochi punti in comune, ma la realtà è che la profonda e inesauribile voglia di scoperta lega a doppio filo queste due attività. Così in una splendida giornata di Sole i ragazzi del reparto Uragano del Montecelio hanno provato l’insolita esperienza di vedere la stella più luminosa del nostro sistema solare; capita spesso di porgere ai cieli di indimenticabili notti estive i nostri sogni e le nostre aspettative, mentre dal Sole di solito si cerca riparo; ma non qui. Su Monte Livata la vegetazione è fitta e ogni singola foglia dell’immensa faggeta, la più grande d’Europa, sa quanto sia importante e difficile raggiungere i raggi del Sole. Il verde rigoglioso e lucente che ricopre e ammanta “la montagna di Roma” nasconde solo in parte la febbricitante vita della flora e della fauna che abita sui monti Simbruini. Il fascino di vivere a stretto contatto con la natura lì dove questa natura ha la enne maiuscola spinge, da oltre cent’anni, i ragazzi che fanno scautismo a montare le loro tende proprio qui e abbandonare per un paio di settimane la tecnologia e con essa la “vita digitale” di cui, soprattutto oggi, fanno parte; allora diventa fondamentale riscoprire il piacere di sdraiarsi sull’erba e abbandonarsi all’infinita bellezza di alcune sensazioni che nessun motore di ricerca potrà mai spiegare. Perdersi per ritrovarsi dunque: bussola e telescopio diventano perciò due oggetti fondamentali per simboleggiare ciascuno nel suo ambito lo strumento di questo “modus vivendi”. I ragazzi ascoltano e osservano, seguendo le parole e i consigli di Giovanni; arrivano le domande a cui seguono le spiegazioni e poi altre domande e altre spiegazioni: il Sole è ormai alto ed è tempo di interrompere l’osservazione attraverso i telescopi, si passa perciò ad alcune diapositive e ad altre spiegazioni. Il sole ora è allo zenit ed è tempo di riprendere le attività di campo: prima dei saluti però un pasto condiviso è il tributo minimo per festeggiare questo incontro…illuminante **

 

Riccardo Sgroi

A.C.R. Gruppo Scout MONTECELIO 1

 

 

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